E da stamattina che mi chiedo: “PERCHE?”

Più del videogame di Avatar. Più del Grande Fratello. Persino più del simulatore di occhiali a raggi X. Il secondo programma più scaricato sugli iPhone italiani è un’applicazione che permette di leggere, vedere e ascoltare tutti i discorsi di Benito Mussolini. Un fenomeno che sbalordisce, considerando che il telefonino di casa Apple è un cult nella generazione di Facebook e del web 2.0: non anziani nostalgici o storici del fascismo, ma ragazzi e giovani adulti che navigano, si informano e spendono su internet.

L’applicazione si chiama semplicemente iMussolini ed è stata ideata da un giovanissimo imprenditore napoletano, il venticinquenne Luigi Marino. “Il primo giorno è stata scaricata solo 55 volte”, racconta Marino a Repubblica. “Il secondo giorno i download sono stati oltre seicento. Dal terzo, grazie anche all’interesse della stampa, ho avuto una media di mille acquisti al giorno”. iMussolini costa 79 centesimi, il 70% dei quali finisce nelle tasche dello sviluppatore, e il successo della bibbia del duce per iPhone sta fruttando a Marino un piccolo tesoretto, ma anche un mare di polemiche. L’obiezione più ricorrente, come già accaduto in passato per i cimeli di guerra in vendita su eBay, è che si possa configurare il reato di apologia del fascismo.

(fonte Repubblica)

Probabili scenari alternativi ai soliti comunisti

In questi giorni mi è capitato di visionare dei riservatissimi documenti segreti che svelano possibili alternative al solito pazzo che si scaglia contro il potere. Presidente rimettiti presto e cerca di stare più tranquillo, che ci stai facendo preoccupare tutti. Quasi tutti.

Pacchetto sicurezza!

il tuo vicino è troppo abbronzato,  l’inquilino del piano di sotto di origine asiatica in 20 anni non è invecchiato neanche un po’, strani versi provengono dal cortile di casa tua durante il Ramadam. Hai paura. ti senti minacciato dallo straniero. la guerra e alle porte. Non esci di casa e il tg4 di Emilio Fede che guardi giornalmente non ti rassicura affatto. Basta. Comprati un ca**o di Bunker e torna a vivere.

3382700820

Prezzo: 32.330 €
Numero di stanze:
4
Superficie:
14630 mq
Comune dove si trova: Volta mantovana

Trattasi di terreno e bunker ad un solo piano fuori terra aventi accesso mediante la Strada Vicinale Montecucco in Località Monte Canevale. L’area è delimitata da una doppia recinzione di tipo metallico con filo spinato e presenta un passaggio asfaltato che conduce alla piazzola antistante il fabbricato, il quale ha struttura in cemento armato con annessa pensilina.
In base al Piano Regolatore Comunale il bene risulta essere ricompreso in Zona di rispetto di attrezzature militari SM1, in Zona SM2 soggetta a servitù militare e presenta Vincolo ai sensi del D.Lgs 22/01/2004 n. 42.
L’immobile si trova in buono stato manutentivo.
Termine presentazione offerte 04 Novembre ore 16.00.

(fonte Subito.it)

Effetto bagaglino.

Rassegna stampa mattutina. Leggo le prime righe, continuo stupito a leggere, arrivo in fondo. Mi aspetto la firma di Pippo Franco o di Valeria Marini.  Ma niente. Cerco un po meglio. E indovina chi ti scopro: “Mario Giordano”. Mi ricordo la sua vocina… e finalmente colgo la sua comicità. Genio Puro.

Tutti al mare, tutti al mare a mostrare le chiappe chiare? Macché: tutti da Santoro, tutti da Santoro, a cercare Chiappe d’Oro. Chi sarà mai il vip ricattato che nell’alcova transex si è guadagnato l’eroico soprannome? Il ministro del centrodestra? L’importante esponente del centrosinistra? Il giornalista noto al pubblico Tv? Il trans-quiz è cominciato, proprio come alla fine del TgUno: al posto dei pacchi, però, c’è il pacco. Ma sempre di Affari Tuoi si tratta: il palazzo sembra non avere in testa altro che il piccante gossip. E gli occhi di tutti sono puntati su quel fondoschiena. Non si riesce a parlare d’altro: chiappe d’oro di qui, chiappe d’oro di là. Se avevate avuto l’impressione che la politica fosse una presa per il sedere, bene, in queste ore temo che ne possiate avere la conferma. A posteriori.
[...]
Ecco cosa succede quando si prende la strada del giornalismo postribolare, con moralismi D’avanzo. Si finisce trans-volti. Una scelta, verrebbe da dire, ancor più che deteriore: posteriore. I trans si lamentano perché il rumore della vicenda ha ridotto il loro giro d’affari. Ma a loro è andata ancora bene. Alla sinistra, per esempio, è andata peggio: il giro d’affari si è paralizzato. Non sanno più che pesci prendere, a parte quelli presi da Marrazzo (citofonare Natalie). Avevano puntato tutto sul pettegolezzo sperando di raccogliere un popo’ di consensi. Ma si sono dovuti accontentare del popo’. Ci volevano prendere per i fondelli e sono lì ad occuparsi dei fondelli loro. E la gente si sa, di questi tempi, non trans-ige: in attesa di sapere di chi sono le chiappe, hanno già capito chi sono le schiappe. Neppure d’oro, per altro.

(fonte Libero-News)

p.s. Chi non ricordasse quella splendida vocina qui si puo rinfrescare la memoria.

Loro ci provano, però pure tu che ci credi!

NEW YORK – Tuo figlio non è un genio? E Disney ti rimborsa. È la débacle di Baby Einstein, popolare linea di prodotti educativi per la prima infanzia venduti da Walt Disney in tutto il mondo, Italia inclusa. Dopo anni di campagne, e la minaccia di una costosa class action, la casa madre di Topolino si è arresa.

Rimborserà tutti i genitori insoddisfatti perché i bimbi non imparano più in fretta. Sono milioni le famiglie interessate: dopo il successo di Baby Einstein la Disney aveva lanciato Baby Galileo, Baby Mozart e Baby Shakespeare. Video interattivi per imparare a parlare più in fretta, libri, giochi “intelligenti”, le flash-card o schede illustrate per i quiz. Un successo travolgente, fino a ieri. Disney aveva creato un nuovo mercato, detto Baby-Media, monopolizzandolo per il 90% con i suoi prodotti.

(fonte Repubblica)

Non Sono un evasore lo giuro!!!

Ma come si fa a scrivere queste cose su un giornale. ma perché mi dovete fare Bestemmiare ogni santo giorno. Perché? me lo volete dire, Perché? Ma non vi vergognate almeno un po! E che ca**o!

Mario Rossi è un imprenditore. Suo padre aveva avviato, a metà degli anni 70, un’attività di commercio internazionale nel settore dei componenti in plastica: «Erano anni duri, ogni giorno uno scontro con il sindacato, il terrorismo colpiva con regolarità, il più grande partito comunista dei paesi occidentali era a un passo dal governo. È diventato naturale, in quegli anni, trattenere una piccola quota di fondi all’estero».

All’inizio, racconta, usavano una fiduciaria inglese come intermediazione con il cliente finale: «Trattenevamo il 20%, senza esagerare con carichi eccessivi e ingiustificabili. Lo chiamavamo, in codice, tuenti, da twenty. Dicevamo: a quella ditta fai il tuenti e il responsabile amministrativo capiva. E il tuenti diventava tuenti faiv quando eravamo sotto pressione per adempimenti burocratici assurdi o in periodi di dichiarazioni fiscali. Una specie di protesta civile contro i cavilli. Volevamo creare una piccola riserva, niente di più. Poi, quando sono subentrato io alla guida dell’azienda, mi sono posto il problema di cosa fare. Erano gli ultimi anni della prima repubblica: partiti in sfacelo, leggi finanziarie con manovre mostruose.

Ricordo bene la tassa straordinaria, imposta dalla sera al mattino, sui conti correnti. C’era il concreto rischio che l’Italia non entrasse nell’area monetaria europea, sarebbe stato un disastro. Per questo ho dato una veste internazionale all’azienda:ho creato una società alle Antille che a sua volta ha dato vita a una società di diritto olandese che è diventata socia, con il 50% delle quote, della mia azienda».
Questo per risparmiare sulle tasse? «No, assolutamente no. Il risparmio fiscale non c’entra. Il livello tra fisco italiano e olandese è tutto sommato uguale. C’è solo una differenza di cinque punti percentuali tra la tassazione dei dividenti in Olanda e quella in Italia, ma non vale la pena rischiare per così poco.

(Fonte il sole 24 ore)

Natura vs Religione 1-0. festa in piazza degli ultras Laici

Maltempo, crolla la Madonnina la statua si è spezzata in più parti

E’ crollata la statua della Madonna della Camilluccia, che si trova nella collina che dà sullo stadio Olimpico, nell’istituto Don Orione. La statua, alta nove metri, è caduta appoggiandosi su una chiesa vicina. Ora i vigili del fuoco la stanno imbragando per rimetterla in verticale.

Il crollo è avvenuto stamani verso le 10.30 e ancora non sono state stabilite le cause. Non è escluso che il monumento, che risale alla seconda mettà del secolo scorso, possa essere caduto anche in seguito alle forte raffiche di vento che hanno flagellato ieri la capitale.

(fonte repubblica)

Prima o poi…

in attesa del libro… potete gustarvi la fine di molti di quei super eroi che ormai non si vedono più in giro da molto tempo direttamente sul suo blog. un grazie a Donald Sofritti per questa incredibile “paparazzata” :)

Decadence-Cover

Suona quando vuoi, non ti distrugge le stanze d’albergo e sopratutto non si droga. La morte del rock.

Il nuovo Cd di Emily Howell: la compositrice «virtuale»
La musica dagli algoritmi, in un esperimento di intelligenza artificiale durato 30 anni

MILANO – Dopo anni di lavoro intenso, il primo disco di Emily Howell sta per essere pubblicato. Non si tratta di un’artista emergente in carne e ossa, ma di un software in grado di comporre musiche originali messo a punto presso l’Università della California.

IL PROGETTO – La paternità di Emily è del professor David Cope, che da circa un trentennio è impegnato nello studio di un algoritmo che consenta di creare musica di qualità tramite l’intelligenza artificiale. Ciò che Cope ha realizzato non è un programma qualsiasi per l’elaborazione dei suoni: Emily è infatti in grado di produrre composizioni originali partendo dall’analisi delle melodie contenute in un database di musica creato dallo scienziato. Si tratta quindi di brani nuovi ispirati a musica già esistente, che però è stata a sua volta prodotta dalla prima versione del programma, nome in codice EMI.

(fonte corriere.it)